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Incendio in galleria sulla SS36: camion a GNL in fiamme al Monte Piazzo, riaperta in serata

Un camion alimentato a gas naturale liquefatto ha preso fuoco nella galleria del Monte Piazzo. Grazie all'intervento tempestivo della Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco e gli specialisti NBCR, la galleria è stata messa in sicurezza e il traffico è stato ripristinato entro il pomeriggio.


Il sinistro

Un mezzo pesante alimentato a GNL (gas naturale liquefatto) ha preso fuoco nel primo mattino di martedì 14 aprile all'interno della galleria del Monte Piazzo, lungo la strada Statale del Lago di Como e dello Spluga, nel tratto in direzione Milano, tra Dorio e Colico. L'incidente, che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche, è stato contenuto grazie al pronto intervento delle autorità e dei soccorsi in loco.

Il primo a intervenire è stata una pattuglia della Polizia Stradale di Bellano, presente nella zona. Gli agenti hanno utilizzato gli estintori in dotazione per contenere le fiamme iniziali, operando in condizioni di massimo rischio all'interno della galleria, dove la comunicazione via radio è compromessa. Il loro intervento rapido ha guadagnato minuti preziosi prima dell'arrivo degli specialisti.

Intorno alle 10:30 sono giunte due squadre dei Vigili del Fuoco dai comandi di Lecco e Morbegno, affiancate dal dispositivo di potenziamento predisposto dalla Protezione Civile in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, con stanza a Bellano. In particolare, è stato essenziale l'intervento del personale specializzato NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico, Radiologico), preparato a gestire situazioni di emergenza con materiali pericolosi.

La situazione critica: il rilascio di GNL

All'arrivo dei Vigili del Fuoco è stato immediatamente riscontrato un rilascio di gas naturale liquefatto dalla valvola di sicurezza del serbatoio del mezzo pesante. In via precauzionale, è stata disposta l'evacuazione immediata della galleria in entrambi i sensi di marcia, per proteggere gli automobilisti in transito da possibili esplosioni o rilascio di gas tossici.

Le operazioni di soccorso si sono concentrate su tre fronti: il raffreddamento del serbatoio criogenico mediante l'utilizzo di acqua in grandi quantità, il controllo della dispersione del gas nell'ambiente della galleria e la completa messa in sicurezza dell'intera area. I Vigili del Fuoco hanno operato coordinatamente fino al ripristino completo delle condizioni di sicurezza, garantendo che il serbatoio fosse portato a una temperatura e pressione stabili.

Disagi al traffico e viabilità alternativa

La chiusura della galleria ha causato significativi rallentamenti su tutto il corridoio viario. La carreggiata in direzione Milano è stata completamente chiusa, mentre il traffico in direzione Lecco-sud è stato garantito su una sola corsia.

Lo svincolo di Piona, che era stato recentemente riaperto dopo lavori di adeguamento, è stato nuovamente chiuso in via precauzionale per consentire il corretto deflusso del traffico deviato. Gli automobilisti sono stati indirizzati verso percorsi alternativi: la strada Provinciale 72, che costeggia il lago di Lecco, ha assorbito il grosso del traffico, insieme ad altre strade provinciali della zona.

Tra Dervio e Dorio, il tratto più critico della provincia di Lecco, si sono formate code che si sono estese per oltre tre chilometri, con tempi di percorrenza aumentati significativamente rispetto alla norma. Anche il traffico verso la Valtellina ha subito importanti ritardi a causa della ridotta capacità della SS36.

Il riconoscimento istituzionale

L'intervento rapido e coraggioso della Polizia Stradale di Bellano non è passato inosservato. Il sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia, Mauro Piazza, e il consigliere regionale Gigliola Spelzini hanno espresso pubblicamente il loro plauso, riconoscendo l'azione determinante dell'ispettore Romano Borellini e dei suoi colleghi.

Secondo le dichiarazioni delle autorità regionali, la prontezza dell'intervento ha permesso di guadagnare minuti fondamentali, evitando un peggioramento della situazione che avrebbe potuto avere conseguenze devastanti sia per le persone intrappolate in galleria che per l'infrastruttura stessa. L'episodio ha sottolineato l'importanza della formazione continua degli operatori e della disponibilità di dispositivi di soccorso specializzati sul territorio, come il personale NBCR predisposto per le Olimpiadi.

I rischi della circolazione di mezzi a GNL

L'incidente ha riacceso il dibattito sui rischi legati alla circolazione di veicoli alimentati a gas naturale liquefatto in ambienti confinati come le gallerie stradali. Il GNL, sebbene più ecologico rispetto ai combustibili fossili tradizionali, presenta rischi significativi in caso di perdita o guasto del serbatoio.

Le autorità regionali, attraverso le dichiarazioni di Piazza e Spelzini, hanno evidenziato la necessità di investire in sistemi di comunicazione sempre funzionanti nelle gallerie critiche, di monitorare costantemente i mezzi pesanti in transito e di mantenere elevati standard di formazione per i soccorritori specializzati. La SS36, essendo un'arteria strategica per i collegamenti con la Valtellina e durante i periodi di intenso flusso turistico, richiede misure di sicurezza particolarmente rigorose.

Il ripristino della normalità

Al termine delle operazioni di messa in sicurezza, stimato intorno al primo pomeriggio, la galleria del Monte Piazzo è stata gradualmente riaperta al traffico. Il deflusso dei veicoli che si erano accumulati ha richiesto ancora diverse ore, ma entro la serata la situazione è tornata alla normalità.

Fortunatamente, non si sono registrati feriti tra gli automobilisti in transito, i soccorritori o l'autista del camion. Le autorità competenti continueranno a monitorare le condizioni della galleria e la sicurezza strutturale del tunnel per verificare che non siano stati compromessi sistemi o impianti durante l'intervento.

Prospettive future

Questo episodio rappresenta un'importante lezione sulla resilienza e l'importanza della prontezza dei servizi di emergenza sulla SS36. L'incremento del dispositivo di protezione civile grazie alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 ha dimostrato un valore concreto in questo caso, anche se rimane aperta la questione sulla necessità di misure strutturali e normative per regolamentare il transito di mezzi pesanti alimentati a GNL in gallerie durante le ore di punta.

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